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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

27/03/14

IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - LA MIA RISPOSTA AI COMMENTI DI UN AMICO INDIANO A SEGUITO DELL'AUDIZIONE PARLAMENTARE DI DE MISTURA






Ciao Guptan,

la mia sensazione rimane quella che questo cambio di strategia da parte italiana sia in effetti concordato tra i due governi e debba essere quindi interpretato come il modo scelto per trovare una via d'uscita senza che venga rivelata la verità su quanto accaduto all'opinione pubblica indiana. Questo sarebbe l'unico modo per riuscire a salvare la pelle in India per un gran numero di politici, giudici, poliziotti, ecc.
Ovviamente potrei sbagliarmi, ma io continuo a pensare che i marò saranno fatti rientrare in Italia a Maggio, ancora in attesa di giudizio, dopo le elezioni indiane.
Come ho scritto più volte, questo farà si che gli indiani andranno al voto senza essersi resi conto che il loro governo su questo caso li ha presi in giro per oltre due anni.
A loro volta gli italiani saranno presi in giro perché saranno indotti a pensare che i marò saranno rientrati grazie alla posizione 'ferma' assunta dal nuovo governo. Lo schema perfetto affinché i politici responsabili in entrambi i paesi salvino la pelle. 



Se questa analisi è corretta non ci sarà quindi da dare troppo peso alle dichiarazioni di facciata che potranno venire prossimamente da Paesi terzi od organismi internazionali in quanto queste saranno utilizzate in India a misura degli indiani ed in Italia a misura degli italiani. 

 

Posso dirmi soddisfatto di una tale via d'uscita visto che non verrà portata alla luce la verità e farà quindi sì che le percezioni reciproche tra i popoli italiano ed indiano ne restino danneggiate in modo permanente?
Certo che no! Non sarà una soluzione giusta ed onesta per i marò, non sarà una soluzione giusta ed onesta per i pescatori morti e le loro famiglie, non sarà una soluzione giusta ed onesta per tutti gli italiani e gli indiani che saranno stati vittime di un colossale inganno.

Concordo pienamente con te quando dici:
" Ciò che andrebbe fatto sarebbe mettere in evidenza che i marò non hanno sparato o ucciso nessuno. Sono innocenti. Il problema della giurisdizione in questo caso non si pone. Mischiando le due cose si finisce con il complicare inutilmente la questione. Se fossero stati i marò ad uccidere i pescatori allora sì avrebbe senso entrare nel merito del luogo in cui il fatto è avvenuto e su a chi spetti la giurisdizione. Ma visto che i marò sono innocenti si dovrebbe puntare immediatamente al loro rilascio.
Ma quando ora l'Italia dice che intende portare il caso davanti ad un organismo internazionale, pensa almeno di fare presente che l'incidente dei pescatori è avvenuto con una nave diversa in un orario diverso? Che senso ha che si continui a pensare che i marò italiani siano colpevoli e che quindi l'unica loro difesa sia l'applicazione delle leggi internazionali?”

Personalmente ritengo che, cedendo nuovamente alle pressioni del governo indiano, il governo italiano abbia codardamente ancora una volta scelto di tenere la questione dell'innocenza dei marò come soluzione di ripiego (in modo da non creare imbarazzi al governo indiano) da utilizzare solo nel caso che le cose andassero ancora una volta per il verso sbagliato. 




Concordo inoltre nuovamente con te quando scrivi:
" Cosa ne pensi dell'idea che siano gli stessi marò a portare all'attenzione della Corte Suprema indiana il fatto che loro hanno solo sparato per far desistere un attacco pirata alle 16.30 e che ci sono delle prove che indicano che l'incidente mortale sia invece avvenuto alle 21.20? Lasciamo che siano loro a presentare l'intervista di Venad News in cui Freddie dichiara che sono stati attaccati alle 21.20 cambiando le sue dichiarazioni solo davanti alla polizia. Facciano domanda alla Corte che venga riconosciuta la loro estraneità al caso. Visto che al momento sono già a tutti gli effetti sotto la custodia della Corte Suprema, una tale domanda non cambierebbe comunque la loro situazione e quindi non metterebbe a rischio la scelta di negare tale autorità all'India. Cosa ne pensi di questo mio pensiero?”.

Quello che penso è che quanto suggerisci i marò dovrebbero farlo ed, anzi, avrebbero dovuto farlo da parecchio tempo. Il suggerimento di seguire questa strada l'ho pubblicato sulla mia pagina fb una prima volta già nel Settembre 2012. Devi però considerare che i marò sono militari e sono quindi tenuti a fare ciò che il governo italiano ordina loro di fare. Purtroppo per tutta la durata di questa vicenda, i marò sono stati in effetti prigionieri tanto del governo indiano che di quello italiano.

Buona giornata.

Stefano

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Stefano Tronconi - 27 Marzo 2014
fonte: https://www.facebook.com/stefano.tronconi.79?fref=ts

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