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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

10/11/14

MARO’ E QUANDO TORNANO A CASA: LATORRE E GIRONE ASPETTANO GIUSTIZIA DA MILLE GIORNI






Mille giorni sono passati da quel dannato 15 febbraio 2012 quando, a largo delle coste indiane, due pescatori persero la vita e di questo, tra violente polemiche e perizie balistiche da operetta, furono accusati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, due missionari della pace, militari italiani in servizio antipirateria, accusati in modo surreale loro stessi di pirateria. E tutt’oggi sotto processo in India.
Il neoministro degli Esteri Paolo Gentiloni spera che il mutato quadro politico in India «produca risultati» sul caso. Ieri in un’intervista con Lucia Annunziata, il nuovo titolare della Farnesina ha annunciato anche che nei prossimi giorni incontrerà Massimiliano Latorre, il fuciliere di marina cui è stato consentito di rientrare in Italia nelle settimane scorse per ragioni di salute. «Qualcosa è cambiato nel quadro politico indiano – ha spiegato il ministro – c’è un nuovo premier, che ha in questo momento una forza politica enorme, un consenso politico enorme e credo che il canale di comunicazione, da questo punto di vista politico, si sia rafforzato rispetto a prima. Mi auguro che questo produca risultati, lo vedremo nelle prossime settimane». Narendra Modi, il nuovo premier, è quello che in campagna elettorale ha guadagnato voti protestando perché i due militari italiani «non sono in prigione». È un nazionalista e, se qualcuno non glielo ricorderà, difficilmente penserà ai marò.
Su tutta la vicenda Il Tempo ha sempre vigilato, dando una puntuale informazione, organizzando iniziative, partecipando attivamente alla grande manifestazione dello scorso giugno. E piazzando e tenendo piazzato tutti i giorni lo striscione «Riportiamo a casa i marò», con il tricolore, sulla facciata della storica sede di palazzo Wedekind, davanti a Palazzo Chigi.
Domani sera intanto, in occasione dei mille giorni, il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori e il segretario nazionale di Riva destra Fabio Sabbatani Schiuma, entrambi esponenti del comitato «Difendiamo l’Italia» hanno organizzato, dalle 20 «una fiaccolata in Piazza Montecitorio, per continuare a far sentire ai marò l’affetto e il sostegno degli italiani e per ricordare ai nostri governanti che questa vicenda umilia i due soldati, le loro famiglie e un intero popolo».

Antonio Angeli- Il Tempo.it - 10 nov 2014

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