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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

21/04/15

"Distruggere i barconi". Ecco il piano della Ue per l'emergenza immigrati

Dieci punti stilati dal commissario europeo per i Migranti, Dimitris Avramopoulos, che verranno discussi nel Consiglio europeo straordinario di giovedì


Rodi, soccorso ai migranti della barca affondata
Per ora è una proposta. Un piano che, probabilmente giovedì, otterrà il via libera del Consiglio Europeo. I dubbi sono inevitabili visto l'atteggiamento che l'Unione Europea ha avuto finora nei confronti dell'emergenza immigrazione. Un disinteresse quasi totale nella speranza che l'Italia e gli altri Paesi del Mediterraneo se la sbrighino da soli.
Ma ora, dopo l'ultima tragedia, si cambia. Così oggi il commissario europeo per i Migranti Dimitris Avramopoulos ha presentato il suo piano alla riunione dei ministri degli Esteri e degli Interni dell'Ue in Lussemburgo. E ha annunciato: "Presenteremo queste proposte al Consiglio Europeo che si riunirà giovedì in sessione straordinaria per affrontare la situazione nel Mediterraneo". Dieci i punti messi nero su bianco da Avramopoulos: "rafforzare" le operazioni Triton e Poseidon nel Mediterraneo "aumentando le sue risorse finanziarie" ed estendendo la loro area d'intervento; "uno sforzo sistematico per catturare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti"; incontri regolari fra Europol (l'ufficio di polizia europeo), Frontex (l'agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne), Easo (l'ufficio europeo di sostegno per l'asilo) ed Eurojust (l'Unità di cooperazione giuridica europea) per raccogliere informazioni sul modus operandi e i fondi di cui dispongono i trafficanti di esseri umani; Easo dispiegherà delle squadre operative in Italia e Grecia; gli Stati membri prenderanno le impronte di tutti i migranti; verranno considerate opzioni per "un meccanismo di ricollocazione d'emergenza"; vi sarà un ampio programma volontario europeo pilota sul reinsediamento per le persone bisognose di protezione; verrà istituito un programma per mandare rapidamente indietro i migranti irregolari, coordinato da Frontex; la Commissione e il Servizio di Azione Esterna dell'Ue s'impegneranno assieme ai paesi confinanti con la Libia, in particolare verranno rafforzate le iniziative in Niger; verranno dispiegati Funzionari di collegamento dell'immigrazione (Ilo) in paesi terzi chiave per raccogliere informazioni d'intelligence su flussi migratori e rafforzare il ruolo delle delegazioni europee.
Cambierà qualcosa? La risposta, forse, giovedì.

http://www.iltempo.it - 20 aprile 2015

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