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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

22/01/15

MAFIA CAPITALE: LA PROCURA BUSSA ALLA PORTA DI IGNAZIO MARINO


MAFIA CAPITALE: LA PROCURA  BUSSA ALLA PORTA DI IGNAZIO MARINO




Ci sono anche appalti concessi durante la Giunta di Ignazio Marino, tra quelli finiti all’attenzione della Procura della Repubblica di Roma, nell’inchiesta su Mafia Capitale. Con un ordine d’esibizione documenti carabinieri del Ros e Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza hanno bussato in Campidoglio. L’obiettivo: acquisire tutte le documentazioni idonee a supportare l’ipotesi investigativa dei magistrati, secondo cui le cooperative di Salvatore Buzzi, braccio imprenditoriale del boss Massimo Carminati, hanno fatto man bassa di appalti con l’Amministrazione capitolina.
E non è un caso se tra le carte sequestrate a dicembre scorso ci sono numerose fatture che riportano pagamenti ottenuti nel 2014 dalle coop «mafiose» da alcuni Municipi, come il XIX. C’è da dire che i documenti riguardano per la maggior parte appalti già finiti sotto inchiesta e noti, come la manutenzione di villa Borghese e i trasferimenti di Rom dal capo di Tor de Cenci a Castel Romano, gestito proprio dalla cooperativa «29giugno» di Buzzi. Insomma, si tratta di atti che riguardano la Giunta di Gianni Alemanno, già indagato nel procedimento per associazione mafiosa, e alcuni della Giunta Marino. C’è da dire che l’indagine ha, finora, dimostrato la presunta manipolazione di una decina di gare d’appalto.
Ma nel mirino ci sono tutte le 97 commesse assegnate sotto la giunta Alemanno, indagato per associazione mafiosa. E, probabilmente, non è un caso che a destare stupore ci siano alcuni appalti milionari assegnati in un solo giorno. L’11 settembre 2008 la Buzzi-Carminati «corporation» trovano l’Eldorado dei lavori pubblici: la «29 giugno» si aggiudica 3 appalti del valore di 2 milioni 126mila 800 euro, la «FormulaSociale onlus» due da 423mila 268 euro e la «Eriche29» altrettanti da 116mila 727 euro. In un solo giorno le cooperative riconducibili a Mafia Capitale hanno incassato dalla Pubblica amministrazione ben 2 milioni 659mila 795 euro. Ma come è stata possibile questa ascesa imprenditoriale?
Lo racconta lo stesso Buzzi nelle intercettazioni contenute nell’incartamento giudiziario. L’uomo ne parla il 17 novembre 2013 con Alessandra Garrone, sua stretta collaboratrice. Fanno riferimento al 1994-95, «forse a quei tempi – dice Buzzi – c’avevo più tempo…c’avevo meno cazzi…questo è il problema (…) non c’era Formula Ambiente…non c’era Eriches», «solo “29 giugno”», dice la donna, «non c’era niente ribadisce Buzzi – e quindi quali problemi c’avevo? C’avevamo il vento a favore, c’era Rutelli…davvero tu ce pensi…c’avevamo Rutelli, la Depetris assessore…all’Ama stavamo na favola». «Va bè – dice la donna – nel 1995 quanto fatturava? Nel 1999 fatturava otto, nove milioni delle vecchie lire…». E il confronto con il contesto attuale? Per Buzzi non c’è dubbio: «Due a cinquantasei (ride) de che stiamo a parlà…stamo due a cinquantasei». Ed effettivamente, stando anche soltanto al fatturato registrato tra il 2007 e il 2012, risulta un aumento del 98,29%, con un aumento del patrimonio netto, dal 2004 al 2012, pari al +147,71% che in euro segnano un passaggio da 3 milioni 689mila a 9 milioni 140mila 589 euro.
Ivan Cimmarusti . 

IL TEMPO- IT
fonte: http://www.noiroma.tv - 22 gennaio 2015

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