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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

18/01/15

Charlie Hbedo: e gli Usa continuano ad addestrare “ribelli siriani”…




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«Gli Stati Uniti e al­cu­ni al­lea­ti co­min­ce­ran­no l’ad­de­stra­men­to di altri 5mila mi­li­zia­ni “mo­de­ra­ti” si­ria­ni a par­ti­re da que­sta pri­ma­ve­ra. Lo ha con­fer­ma­to il por­ta­vo­ce del Pen­ta­go­no, l’am­mi­ra­glio John Kirby. Wa­shing­ton si aspet­ta di dare il via al trai­ning in stret­to coor­di­na­men­to con Tur­chia, Qatar e Ara­bia Sau­di­ta. “Stia­mo pro­se­guen­do a la­vo­ra­re con An­ka­ra per pia­ni­fi­ca­re gli sfor­zi con­giun­ti al fine di for­ma­re ed equi­pag­gia­re le forze mo­de­ra­te del­l’op­po­si­zio­ne si­ria­na” ha sot­to­li­nea­to Kirby ag­giun­gen­do che anche Doha e Riad fanno parte del grup­po, in quan­to do­vreb­be­ro for­ni­re strut­tu­re ad hoc». La no­ti­zia è stata ri­fe­ri­ta dal sito Analisidifesa.​it in un post del 9 gen­na­io.

La no­ti­zia, in par­ti­co­la­re dopo la stra­ge per­pe­tra­ta pres­so la re­da­zio­ne di Char­lie Hebdo e il su­per­me­ca­to ko­sher in Fran­cia, fa sor­ge­re di­ver­se do­man­de:

– Si sa be­nis­si­mo, lo sanno anche gli ame­ri­ca­ni, che molti dei co­sid­det­ti ri­bel­li mo­de­ra­ti da loro ad­de­stra­ti in que­sti anni sono pas­sa­ti armi e ba­ga­gli nelle fila di Al Nusra (la fi­lia­le di al Qaeda in Siria) e nel­l’I­sis. Ri­por­tia­mo in pro­po­si­to un brano di un’in­ter­vi­sta al­l’ex mi­ni­stro degli Este­ri ita­lia­no Emma Bo­ni­no dello scor­so ago­sto: «Nel mag­gio-giu­gno 2013, al­l’e­po­ca tra l’al­tro in cui in Siria ven­go­no allo sco­per­to i ta­glia­go­le, era ormai chia­ris­si­mo, evi­den­te e noto che i co­sid­det­ti mo­de­ra­ti e laici tra i ri­bel­li si­ria­ni erano stati tutti epu­ra­ti. Anche il Si­rian Free Army era in­fil­tra­to da Al Nou­sra e dall’Isis».
Per­se­ve­ra­re in que­sta di­re­zio­ne, so­prat­tut­to dopo il mas­sa­cro pa­ri­gi­no as­su­me con­no­ta­ti in­quie­tan­ti.

– I due uo­mi­ni che hanno fatto stra­ge a Char­lie Hebdo erano pro­fes­sio­ni­sti. Quel­le tec­ni­che, quel­la fred­dez­za, quel­le ca­pa­ci­tà si im­pa­ra­no da istrut­to­ri di alto li­vel­lo, non certo da be­dui­ni del de­ser­to (tra l’al­tro erano molto più pro­fes­sio­na­li delle teste di cuoio che hanno com­piu­to il ro­cam­bo­le­sco blitz nel su­per­mer­ca­to ko­sher). Af­fer­ma­re che i due ab­bia­no ri­ce­vu­to un pre­gres­so ad­de­stra­men­to in un campo Usa forse è pen­sar male. Ma a pen­sar male spes­so ci si az­zec­ca… così tor­nia­mo al punto uno.

– L’i­ni­zia­ti­va pre­ve­de la col­la­bo­ra­zio­ne di Ara­bia Sau­di­ta, Qatar e Tur­chia. Sono tre Stati che da tempo sono og­get­to di in­di­scre­zio­ni, anche au­to­re­vo­li, circa il loro so­ste­gno al­l’I­sis e al fron­te Al Nusra. In­ve­ce di chie­de­re spie­ga­zio­ni su tali in­con­fes­sa­bi­li le­ga­mi evi­den­te­men­te gli Usa pre­fe­ri­sco­no cer­ca­re la loro col­la­bo­ra­zio­ne. Un’op­zio­ne che su­sci­ta non poche per­ples­si­tà.

– La no­ti­zia evi­den­zia che Assad è an­co­ra con­si­de­ra­to un ne­mi­co degli Usa e del­l’Oc­ci­den­te, no­no­stan­te al mo­men­to sia l’u­ni­co vero op­po­si­to­re del­l’I­sis e di Al Nusra e delle altre for­ma­zio­ni ter­ro­ri­sti­che sca­te­na­te in quel­l’an­go­lo di mondo. Gli Usa lo sanno bene, i suoi ver­ti­ci mi­li­ta­ri e i suoi più alti espo­nen­ti po­li­ti­ci lo hanno detto più volte che i raid aerei che sta com­pien­do la coa­li­zio­ne in­ter­na­zio­na­le con­tro l’I­sis ser­vo­no a poco. Lo hanno ri­pe­tu­to fin trop­po spes­so: senza scar­po­ni in campo, così nel gergo mi­li­ta­re, le guer­re non si vin­co­no. Bene, ad oggi gli unici scar­po­ni che si op­pon­go­no a quel­le forze oscu­re sono i mi­li­ta­ri di Da­ma­sco. Fare la guer­ra ad Assad è, di fatto, un fa­vo­re al­l’I­sis, ad al Nusra e alle altre or­ga­niz­za­zio­ni ter­ro­ri­sti­che che stan­no in­san­gui­nan­do  l‘Eu­ro­pa.

– Dopo la stra­ge pa­ri­gi­na e le mi­nac­ce di ul­te­rio­ri at­ten­ta­ti in Eu­ro­pa pro­ve­nien­ti dal fron­te del ter­ro­re, forse le au­to­ri­tà eu­ro­pee do­vreb­be­ro chie­de­re conto agli Usa di que­ste ini­zia­ti­ve, a dir poco biz­zar­re. Non av­vie­ne, forse per ti­mo­re re­ve­ren­zia­le verso l’au­to­re­vo­le part­ner d’ol­treo­cea­no, forse per qual­che altro in­con­fes­sa­bi­le mo­ti­vo. Resta lo scon­cer­to per tale mu­ti­smo che stri­de con i vacui pro­cla­mi an­ti-ter­ro­ri­smo che rim­bal­za­no da un capo al­l’al­tro del Vec­chio con­ti­nen­te.

http://www.piccolenote.it - 16 gemmaio 2015

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