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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

08/10/14

Germania. L’austerità che ha imposto all’Europa fa schiantare la sua industria…

Imponendo austerità al resto d’Europa, la Germania sta distruggendo il suo principale mercato di sbocco, il che si è tradotto in un crollo della produzione industriale teutonica del 4% rispetto al mese precedente di luglio 2014.


germany-industrial-production-mom


Ma l’ottusità tedesca, davanti a questi dati, confermerà una maggiore imposizione di competitività per i suoi lavoratori, il che si tradurrà in minore domanda interna che provocherà minori consumi e via così all’infinito, fino all’avvitamento fatale dell’economia tedesca ed europea perchè la Germania impone anche deflazione salariale verso gli altri Paesi dell’area euro. Non a caso ieri i titoli dei giornali sottolineavano l’ok di Berlino al jobs act di Renzi (http://scenarieconomici.it/dottor-job-act-mister-hartz/).
Per il momento come si può capire, il pil tedesco ha segnato il suo primo dato che conferma l’inizio della recessione anche per la Germania, malgrado non ci sia la corruzione secondo il modo di pensare dell’elettorato piddino.
E visto questi dati impietosi relativi la produzione industriale tedesca, ricordiamo le ultime parole famose di Rondolino:

“I tedeschi lavorano più di noi Italiani, lavorano meglio di noi e sono più produttivi di noi….io li ammiro tantissimo”


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Con le sanzioni alla Russia, mercato principale tedesco e l’austerità imposta al resto d’Europa in Germania sta arrivando il il boomerang che ha lanciato per colpire inizialmente…



MERKEL-RIGORE (1)


Jean - 8 ottobre 2014

fonte: http://scenarieconomici.it

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