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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

07/10/14

IL SETTIMANALE TEDESCO DER SPIEGEL SCAGLIA UN ATTACCO SENZA PRECEDENTI A RENZI E ALL'ITALIA: ''PAESE IN AGONIA''





 
BERLINO - "Un paese in agonia". Lo scrive il tedesco der Spiegel, in un articolo sull'Italia di Matteo Renzi, le cui riforme "si insabbiano, l'economia crolla".

"Ciao Bella Italia - scrive il magazine -.

Da quando Berlusconi e' fuori gioco e il simpatico attivo Matteo Renzi, 39 anni, ha sostituito il noioso Enrico Letta, Berlino e Bruxelles pensano che l'Italia sia sulla buona strada. Ma non lo e', al contrario: il paese ristagna nella recessione".

Con nuovi record sul fronte del debito, della disoccupazione e del numero dei fallimenti.

L'articolo segnala che al Paese "non mancano affatto i soldi", ma la ''distribuzione e' fatale'': le banche ''non vogliono investire'' e le ''imprese non possono'' e ''questo vale anche per i cittadini'', che sono piu' ricchi dei tedeschi, (''con 4.000 euro di patrimonio netto per ogni italiano piu' di ogni tedesco'').

''I ricchi hanno tutto i poveri non si possono permettere niente'', e' la constatazione.

Spiegel descrive il pesante scenario di un'economia ''colpita dalla crisi'', che pero' era ''gia' malata da tempo'': ''gia' dal 2007 la produzione industriale complessiva e' crollata di un quarto''.

Renzi ''ha iniziato con slancio'' - conclude Spiegel, citando i risultati sul fronte dell'abolizione dlel province e del Senato, e dell'abbassamento delle tasse, ''ogni i mese una riforma, ha detto alcuni mesi fa, ma soltanto poche vengono realizzate''.

Il magazine cita anche le contestazioni che vengono mosse al premier in Italia: come Massimo Cacciari che parla di ''annunciate''. Questo articolo fa il paio con un altro sempre pubblicato dallo Spiegel, il cui titolo era davvero emblematico: "L'Italia, un paese con un grande futuro alle spalle".

Der Spiegel, in generale, rappresenta il sentiment dell'uomo comune tedesco e allo stesso tempo è il veicolo ufficioso del governo, quando si tratta di temi di politica estera, come questo. Il segnale in arrivo dalla Germania quindi è molto chiaro: è la bocciatura di Renzi premier, dopo mesi di inconcludente poltica economica e "riformatrice", qualunque essa fosse, dato che non ha portato risultati.


max parisi
fonte il nord

 

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