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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

30/05/15

Quartieri di Roma sotto assedio. Ecco dove i cittadini hanno paura


La mappa delle aree dove i nomadi dettano legge



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Tra campi nomadi autorizzati, tollerati o abusivi, centri di assistenza abitativa e strutture di raccolta, ogni quadrante della Capitale vive una convivenza sempre più difficile.
 
ROMA NORD Camping River, Cesarina e Cesare Lombroso: a questi tre insediamenti «istituzionalizzati» si aggiungono decine di baraccopoli abusive che, dalla collina di Monte Mario fino alla stazione dell’ospedale Gemelli, resistono nonostante i tentativi di sgombero, come nel caso degli insediamenti di Tor di Quinto. Le denunce sono sempre le stesse: furti anche ai danni dell’isola ecologica Ama, roghi tossici, fino al tragico incidente a Battistini, che anche sul web ha scatenato l’ira dei residenti. In questi giorni è in fermento anche La Storta: nonostante il sequestro da parte dei vigili del casale individuato dalla Prefettura per ospitare un centinaio di rifugiati, il presidio continua h24.
 
ROMA EST Tre centri di raccolta, via Salaria, via Amarilli e Best House Rom e altrettanti campi della solidarietà, cioè via Gordiani, via di Salone e via Salviati. I comitati Caop Ponte di Nona e Tor Sapienza, che solo domenica scorsa hanno manifestato chiedendo «la chiusura definitiva di tutti i campi nomadi», ogni giorno pubblicano foto sempre più «avvelenate»: «Diossina da mattina a sera», scrivono su Facebook, mentre il quartiere già soffre le piaghe della prostituzione e della criminalità a partire dai furti di rame. Per cercare di contenere il traffico illecito di rifiuti che, in ogni insediamento, contribuisce al degrado e alla formazione di mega-discariche abusive, la Municipale ha isolato l’ingresso di via Salviati con alcuni new jersey di cemento: tutto inutile o quasi. Sul caso della Best House Rom - due edifici in via Visso che dal 2012 ospitano i nomadi sgomberati da via del Baiardo e Tor de’ Cenci, 320 persone per un costo, all’anno, di almeno 2,3 milioni - anche l’associazione 21 Luglio è intervenuta duramente criticando «le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere gli inquilini».

ROMA SUD Due campi mastodontici, la Barbuta e Castel Romano, ma anche piccoli insediamenti che, nel verde della Laurentina fino a Tor de’ Cenci, nascondono decine di invisibili. «L’area che ospita il villaggio di Castel Romano rientra nella riserva naturale di Decima-Malafede - denunciano da anni ormai i comitati che, senza successo, hanno preteso interventi di bonifica e ripristino - invece si trova di tutto, dagli oli esausti alle carcasse d’auto, lungo la discesa oltre la rete sono tutti mezzi bruciati, per non parlare poi dei portafogli, è il cimitero delle carte di identità». Qui, anche gli operatori interni al villaggio parlano di «situazione fuori controllo: non c’è più la sbarra all’ingresso, entra chi vuole, perfino chi è stato sgomberato ritorna». Anche la Croce Rossa, dopo il rogo che ha distrutto il container dedicato alle attività ludico-ricreative, ha rinunciato al presidio, che invece continua a La Barbuta a un passo dall’aeroporto di Ciampino: primo biglietto da visita, per i turisti, distese di rifiuti.
 
ROMA OVEST Tevere e Magliana, zone rosse punteggiate di insediamenti che, nonostante gli sgomberi, rispuntano nell’arco di due giorni. «La mattina il fumo è tanto denso che sembra nebbia - raccontano gli autisti dell’Atac che partono dal deposito di Magliana - e poi arrivano i sassi, più volte abbiamo trovato i mezzi distrutti, oppure i nomadi bloccano la strada coi loro furgoni». La maggior parte degli sgomberi, nell’ultimo anno, ha riguardato proprio gli accampamenti bordo fiume: 925mila euro stanziati a bilancio nel 2012, appena 150mila nel 2014.

Eri. Del.   30 maggio 2015
fonte: http://www.iltempo.it

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