Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email all'indirizzo edomed94@gmail.com Saranno immediatamente rimossi. L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.


Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

07/10/17

Mali: le chiese cristiane nel mirino dei jihadisti

l'8 febbraio scorso era stata rapita una suora cattolica, suor Gloria Argoti






In Mali, Nazione dell’Africa occidentale, “i jihadisti locali hanno iniziato a prendere di mira le comunità cristiane e si tratta di uno sviluppo preoccupante”. E’ l’allarme lanciato da don Edmond Dembélé, Segretario generale della Conferenza Episcopale maliana, il quale riferisce che “nella diocesi di Mopti, nel centro-nord del Paese, ci sono almeno tre chiese che hanno ricevuto la visita dei jihadisti che hanno impedito ai fedeli di riunirsi per pregare, di suonare le campane ed hanno distrutto alcuni arredi e oggetti sacri”.

Bruciati i simboli religiosi

“La settimana scorsa – racconta don Dembélé sull’organo di informazione delle Pontificie Opere Missionarie – nel villaggio di Dobara, alcuni armati hanno forzato la porta della chiesa, hanno preso crocifissi, immagini e statue della Vergine Maria e li hanno bruciati sul sagrato. In precedenza, nel villaggio di Bodwal, i cristiani sono stati cacciati dal luogo di culto da uomini armati che li hanno minacciati, dicendo che li avrebbero uccisi se avessero pregato ancora in chiesa”.

Violenze al sud

La zona di Mopti – un’area al confine con il Burkina Faso già da tempo attaccata dai jihadisti – non era stata finora particolarmente colpita dalle azioni dei fanatici che sono comunque presenti nel Paese da tempo. Ma l’odio degli estremisti si sta estendendo a macchia d’olio anche nel sud del Paese, finora risparmiato dalla violenza, come dimostrato dal rapimento di suor Gloria Cecilia Narváez Argoti, della Congregazione delle Suore Francescane di Maria Immacolata, sequestrata a Karangasso, della quale non si hanno notizie dal giorno del rapimento avvenuto l’8 febbraio scorso.

Suor Cecilia

 

“Quello che ci preoccupa – conclude il Segretario generale della Conferenza Episcopale del Mali – è che questi gruppi finora non avevano preso di mira i cristiani in modo specifico. La situazione è cambiata da qualche mese e per questo abbiamo lanciato l’allarme”. Sulla sorte di Suor Cecilia, don Dembélé ha detto che “purtroppo non abbiamo notizie e non abbiamo contatti con i suoi rapitori”.


fonte: http://www.interris.it

Nessun commento:

Posta un commento