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Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

(Bertrand Russell)

02/02/15

Di Paola consigliere militare di Mattarella? Una sconfitta per il popolo italiano


DI PAOLA CONSIGLIERE MILITARE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?


dipaola-maro

Non ci sarebbe niente di cui meravigliarsi se, subito dopo il Suo insediamento, il nuovo Capo dello Stato Sergio Mattarella nominasse come Consigliere Militare colui che ricoprì la carica di Capo di Gabinetto dell’allora Ministro della Difesa Mattarella, l’Ammiraglio Gianpaolo Di Paola.
Considerata la valenza istituzionale dell’incarico, l’Ammiraglio Di Paola fu con ogni probabilità il “naturale consigliere” del Ministro per le scelte strategico militare di quegli anni e per le dichiarazioni ufficiali rese nel tempo dal responsabile del Dicastero. Forse anche per tutto ciò che in quel periodo fu detto, smentito e poi confermato sull’uso da parte della NATO del munizionamento dell’Uranio Impoverito (DU) nei Balcani e sulla pericolosità del materiale sui militari e sulla popolazione civile. Tasso di rischio peraltro confermato nel tempo da una mole di documenti tecnico scientifici in particolare di matrice NATO ed USA e, purtroppo, soprattutto dalle vittime che il DU ha provocato e provocherà.
Se “l’accoppiata” si ripetesse l’Ammiraglio assumerebbe le responsabilità di Consigliere del Capo Supremo delle Forze Armate che forse come impegno prioritario avrà proprio quello di riportare in Italia i due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che ormai sono in ostaggio dell’India da ormai tre anni.
Colui che nel marzo 2013 in qualità di Ministro della Difesa con ogni probabilità ebbe un ruolo determinante per la decisione del Presidente Monti di rimandare i due Fucilieri di Marina a Delhi, riconsegnandoli in mani ostili. La stessa persona che ammise in Parlamento (interrogazione 17 ottobre 2012) che la Difesa fu informata della richiesta indiana di far rientrare in acque territoriali indiane l’Enrica Lexie con a bordo i due marò con tutte le conseguenze a cui oggi possiamo assistere. Un assenso forse dato allora anche per cautelare possibili impegni Italia / India presi negli anni a precedere anche e soprattutto in ambito Difesa.
Se quanto ipotizzato accadesse chi ne uscirà sconfitto da questa storia è proprio il popolo italiano ed in particolare i militari italiani in giro per il mondo per garantire la sicurezza internazionale, ai quali ormai è anche negato il diritto dell’immunità funzionale come avvenuto per i due Marò.
Una buona parte degli italiani sta osservando perplessa quanto accadrà, ma si è certi che il nuovo Presidente della Repubblica – a cui vanno i nostri più sinceri voti augurati per il suo mandato – dall’alto della Sua esperienza e per la saggezza e l’integrità etica che lo contraddistinguono – farà tesoro del passato.
Non resta altro che concludere nel rispetto di coloro che hanno messo a disposizione la vita per la difesa della democrazia in questo amato Paese, mutuando le parole del Presidente Renzi : “Viva l’Italia” … “che Dio salvi la democrazia e la dignità del popolo italiano”!

Domenico Leggiero Fernando Termentini - 2 febbraio 2015

fonte: http://www.imolaoggi.it

“Il ministro dell’invasione si chiarisca le idee e decida cosa fare”


“NON TEMIAMO RICATTI DALL’NCD. IL PARTITO DEL MINISTRO DELL’INVASIONE SI CHIARISCA LE IDEE E DECIDA DA CHE PARTE STARE”


ALFANO


“Invece di sparare contro la Lega, l’Ncd si chiarisca le idee e decida una volta per tutte da che parte stare! La finiscano con la loro camaleontica politica dei due forni: a Roma fanno organicamente parte del governo Renzi mentre in Veneto si dichiarano di centro destra. In vista delle Regionali non temiamo ricatti da parte di nessuno, tanto meno da un partito che ha come leader il Ministro dell’Invasione Angelino Alfano. La Lega Nord farà, come ha sempre fatto, la scelta giusta e migliore per il bene del Veneto e dei Veneti, senza guardare alla logica delle poltrone che tanto piace all’Ncd”.
Lo dichiara l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vicesegretario veneto della Lega Nord, in replica alle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri regionali dell’Ncd, Costantino Toniolo e Clodovaldo Ruffato.
“A Toniolo e Ruffato dico che i giochetti della vecchia politica democristiana tipici della Prima Repubblica non funzionano più – continua l’on. Bizzotto – Invece di interessarsi di cosa fa la Lega, pensino alle loro divisioni interne che hanno portato alle dimissioni di Sacconi e alla figuraccia fatta sull’elezione del nuovo Capo dello Stato Sergio Mattarella, dove hanno dimostrato, per l’ennesima volta, tutta la loro inaffidabilità e il loro totale asservimento al PD di Renzi”.
“I ricattini e la minacce dell’Ncd non ci spaventano e da un partito super centralista non prendiamo certo lezioni di autonomia – conclude l’eurodeputata Bizzotto – La Lega Nord in Veneto è forte e unita, e tutti i sondaggi, nazionali e veneti, ci confermano che la gente crede nella buona politica del nostro movimento e nell’ottimo operato del governatore Zaia. Il nostro unico obiettivo è continuare a lavorare per il bene dei Veneti con coerenza e serietà: valori che sembrano mancare all’Ncd”.

fonte: http://www.imolaoggi.it - 2 febbraio 2015

Di Paola Consigliere Militare del Presidente dela Repubblica ?

 



COMUNICATO STAMPA
DI PAOLA CONSIGLIERE MILITARE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?
Non ci sarebbe niente di cui meravigliarsi se, subito dopo il Suo insediamento, il nuovo Capo dello Stato Sergio Mattarella nominasse come Consigliere Militare colui che ricoprì la carica di Capo di Gabinetto dell’allora Ministro della Difesa Mattarella, l’Ammiraglio Gianpaolo Di Paola.
Considerata la valenza istituzionale dell’incarico, l’Ammiraglio Di Paola fu con ogni probabilità il “naturale consigliere” del Ministro per le scelte strategico militare di quegli anni e per le dichiarazioni ufficiali rese nel tempo dal responsabile del Dicastero. 
Forse anche per tutto ciò che in quel periodo fu detto, smentito e poi confermato sull’uso da parte della NATO del munizionamento dell’Uranio Impoverito (DU) nei Balcani e sulla pericolosità del materiale sui militari e sulla popolazione civile. Tasso di rischio peraltro confermato nel tempo da una mole di documenti tecnico scientifici in particolare di matrice NATO ed USA e, purtroppo, soprattutto dalle vittime che il DU ha provocato e provocherà. 
Se “l’accoppiata” si ripetesse l’Ammiraglio assumerebbe le responsabilità di Consigliere del Capo Supremo delle Forze Armate che forse come impegno prioritario avrà proprio quello di riportare in Italia i due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che ormai sono in ostaggio dell’India da ormai tre anni. Colui che nel marzo 2013 in qualità di Ministro della Difesa con ogni probabilità ebbe un ruolo determinante per la decisione del Presidente Monti di rimandare i due Fucilieri di Marina a Delhi, riconsegnandoli in mani ostili. La stessa persona che ammise in Parlamento (interrogazione 17 ottobre 2012) che la Difesa fu informata della richiesta indiana di far rientrare in acque territoriali indiane l’Enrica Lexie con a bordo i due marò con tutte le conseguenze a cui oggi possiamo assistere. Un assenso forse dato allora anche per cautelare possibili impegni Italia / India presi negli anni a precedere anche e soprattutto in ambito Difesa. 

Se quanto ipotizzato accadesse chi ne uscirà sconfitto da questa storia è proprio il popolo italiano ed in particolare i militari italiani in giro per il mondo per garantire la sicurezza internazionale, ai quali ormai è anche negato il diritto dell’immunità funzionale come avvenuto per i due Marò.

Una buona parte degli italiani sta osservando perplessa quanto accadrà, ma si è certi che il nuovo Presidente della Repubblica - a cui vanno i nostri più sinceri voti augurati per il suo mandato - dall’alto della Sua esperienza e per la saggezza e l’integrità etica che lo contraddistinguono - farà tesoro del passato.
Non resta altro che concludere nel rispetto di coloro che hanno messo a disposizione la vita per la difesa della democrazia in questo amato Paese, mutuando le parole del Presidente Renzi : “Viva l’Italia” … “che Dio salvi la democrazia e la dignità del popolo italiano”!
Domenico Leggiero
Fernando Termentini

Exit strategy per i Marò

 

Almeno in questa occasione verranno trattate ed abbracciate "le ragioni dell'innocenza" ?

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La vicenda di Latorre e Girone verrà trattata, in tutti i suoi aspetti, con un apposito seminario universitario a Modena

Exit strategy per i Marò
Il caso dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre approda a Modena. La loro vicenda e soprattutto la difficoltà di definire una exit strategy saranno discusse domani da docenti ed esperti di diritto penale ed internazionale in un seminario voluto dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Ci sarà anche il procuratore del Tribunale militare di Roma. L''appuntamento con "Lo strano caso della Enrica Lexie: un dialogo multidisciplinare" è per domani alle 16 nell''aula magna dell''Accademia Militare di Modena per provare a contribuire "a gettare luce sulla dibattuta vicenda" di Girone e Latorre accusati dalle autorita'' indiane dell''omicidio di due pescatori. Nella prima parte dell''incontro (presieduto dal professor Marco Gestri dell''Ateneo e dopo il saluto del Comandante dell''Accademia Militare di Modena, il generale Salvatore Camporeale, e del Rettore Angelo Andrisano), si affronteranno gli aspetti internazionali. "La vicenda- ricordano gli organizzatori- ha dato luogo ad un contenzioso tra Italia e India nel quale si sono succeduti, da parte italiana, diversi Governi, con risultati fino ad ora non risolutivi e insoddisfacenti per le stesse autorita'' italiane". L''Italia ha anche cercato di coinvolgere le organizzazioni internazionali, facendo leva sul fatto che i militari erano impegnati in una missione anti-pirateria, obiettivo vitale per l''Onu e l''Ue. "Le risposte sono state deboli", dicono ancora gli organizzatori dell''incontro di Modena segnalando che c''e'' stata solo una risoluzione adottata il 15 gennaio dal Parlamento europeo che qualifica la detenzione dei militari italiani da parte dell''India, senza formale imputazione, "una grave violazione dei diritti umani" e ne chiede il rimpatrio
Un''altra rappresentante dell''Unimore Giorgia Berrino ricostruira'' il caso e gli sviluppi giudiziari in India, particolarmente intricati. Quindi, Natalino Ronzitti, emerito di Diritto internazionale alla Luiss e uno dei massimi esperti sul tema, con un intervento su "Le immunita'' funzionali degli organi dello Stato" affrontera'' le questioni della competenza giurisdizionale su chi deve giudicare i militari (l''India o l''Italia? e le possibili soluzioni. Nella seconda sessione, a partire dalle 17.30, presieduta dal Luigi Foffani, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, saranno affrontate le questioni di diritto penale, in particolare dal punto di vista del nostro ordinamento. Uno dei problemi piu'' delicati e'' quello dei rapporti tra le due giurisdizioni (indiana e italiana). L''Italia afferma che spetta alle sue autorita'' giurisdizionali la competenza a giudicare i militari. Insomma, chiariscono gli organizzatori, "saranno quindi esaminati tutti i problemi relativi all''imputazione dei due militari. Gli aspetti interni e internazionalistici sono evidentemente collegati, dato che da molti si lega una rinuncia da parte indiana ad un impegno dell''Italia a giudicare i due militari in base alle nostre leggi". David Brunelli, gia'' magistrato militare e ordinario di Diritto penale nell''Universita'' di Perugia, si occupera'' degli aspetti di Diritto penale sostanziale comune e militare, mentre Marco De Paolis, Procuratore militare, si concentrera'' sugli aspetti di diritto penale processuale, con particolare riferimento alla relazione sinergica fra giudice ordinario e giudice speciale.
 
 
Il caso dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre approda a Modena. La loro vicenda e soprattutto la difficoltà di definire una exit strategy saranno discusse domani da docenti ed esperti di diritto penale ed internazionale in un seminario voluto dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Ci sarà anche il procuratore del Tribunale militare di Roma. 
L'appuntamento con "Lo strano caso della Enrica Lexie: un dialogo multidisciplinare" è per domani alle 16 nell''aula magna dell'Accademia Militare di Modena per provare a contribuire "a gettare luce sulla dibattuta vicenda" di Girone e Latorre accusati dalle autorità indiane dell''omicidio di due pescatori. Nella prima parte dell'incontro (presieduto dal professor Marco Gestri dell''Ateneo e dopo il saluto del Comandante dell''Accademia Militare di Modena, il generale Salvatore Camporeale, e del Rettore Angelo Andrisano), si affronteranno gli aspetti internazionali. 
"La vicenda- ricordano gli organizzatori- ha dato luogo ad un contenzioso tra Italia e India nel quale si sono succeduti, da parte italiana, diversi Governi, con risultati fino ad ora non risolutivi e insoddisfacenti per le stesse autorita'' italiane". L''Italia ha anche cercato di coinvolgere le organizzazioni internazionali, facendo leva sul fatto che i militari erano impegnati in una missione anti-pirateria, obiettivo vitale per l''Onu e l''Ue. "Le risposte sono state deboli", dicono ancora gli organizzatori dell''incontro di Modena segnalando che c'è stata solo una risoluzione adottata il 15 gennaio dal Parlamento europeo che qualifica la detenzione dei militari italiani da parte dell''India, senza formale imputazione, "una grave violazione dei diritti umani" e ne chiede il rimpatrio
Un'altra rappresentante dell''Unimore Giorgia Berrino ricostruira'' il caso e gli sviluppi giudiziari in India, particolarmente intricati. Quindi, Natalino Ronzitti, emerito di Diritto internazionale alla Luiss e uno dei massimi esperti sul tema, con un intervento su "Le immunità funzionali degli organi dello Stato" affronterà le questioni della competenza giurisdizionale su chi deve giudicare i militari (l'India o l'Italia? e le possibili soluzioni. Nella seconda sessione, a partire dalle 17.30, presieduta dal Luigi Foffani, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, saranno affrontate le questioni di diritto penale, in particolare dal punto di vista del nostro ordinamento. Uno dei problemi piu'' delicati e'' quello dei rapporti tra le due giurisdizioni (indiana e italiana). 
L'Italia afferma che spetta alle sue autorità giurisdizionali la competenza a giudicare i militari. Insomma, chiariscono gli organizzatori, "saranno quindi esaminati tutti i problemi relativi all''imputazione dei due militari. Gli aspetti interni e internazionalistici sono evidentemente collegati, dato che da molti si lega una rinuncia da parte indiana ad un impegno dell''Italia a giudicare i due militari in base alle nostre leggi". David Brunelli, già magistrato militare e ordinario di Diritto penale nell''Università di Perugia, si occuperà degli aspetti di Diritto penale sostanziale comune e militare, mentre Marco De Paolis, Procuratore militare, si concentrera'' sugli aspetti di diritto penale processuale, con particolare riferimento alla relazione sinergica fra giudice ordinario e giudice speciale.

Agenzia Dire

fonte: http://www.ilgiornaleditalia.org - 2 febbraio 2015

01/02/15

GATTO RANDAGIO La pubblicità d’incanto per spiumarti meglio assieme alle oche

Immagine della bellezza e dei suoi orpelli pubblicitari, quanti se ne sentiranno respinti verso l’inferno?

Campagna pubblicitaria a raffica e milioni, per recuperare quelle piume strappate alle oche ancora starnazzanti. ‘La pubblicità sa imporci modelli distorti e inarrivabili, ma qui si va oltre afferma severa Francesca de Carolis che mai vestirà i piumini di vere penne d’oca dall’esorbitante costo
Guardando l’immagine in controcopertina di uno dei maggiori quotidiani nazionali… avvertendo un certo crescente fastidio… cercando di capire perché… ben ricordando che la controcopertina è quando possibile venduta alla pubblicità, e che vale molto molto molto…
Dunque. L’immagine è a piena pagina. Il piano americano di una giovane coppia. Bella, sì, ma questo sarebbe banale. Mediamente la pubblicità punta su gioventù e bellezza, per darci l’illusione che basti indossare, ad esempio, il profumo giusto, per trasformarsi in una riedizione di Marilyn… E magari ci crediamo pure. Ma quella coppia… più che bella ha un’aura sacrale…
Guardate bene anche voi. Questo giovane signore, il suo profilo, lo sguardo ispirato, dolce e severo a un tempo… la luce che brilla sulle ciocche dei capelli castano chiari che raggi ben direzionati illuminano di sfumature d’un biondo caldo, sullo sfondo morbido di cielo e mare… insomma un volto di Cristo come da classica, e un po’ scontata, iconografia religiosa.

Moncler_primo piano uomo 600

E guardate lei. Profilo tenero di Madonna, tutta rincantucciata nel suo sonno fiducioso, abbandonata alla sicurezza di quello sguardo che punta a un orizzonte ultra- terreno. C’è anche l’accenno a un ponte sullo sfondo, suggestione di passaggio verso chissà quale mondo…
Per un attimo lo sguardo mi è sbandato.
Il volto tranquillo e inarrivabile a un tempo di lui …ispirato al Cristo redentore della Cappella Sistina? La luce, e i drappeggi (complimenti, davvero, al direttore della fotografia)… richiamo, che so, al Tondo Doni di Michelangelo? Guardate l’abbraccio di quel drappeggio carico di rosso che vira sull’arancio, che sembra un unico manto… confrontate la composizione dei volumi…

Moncler primo piano donna 600

Bèh, sapete qual è il ‘loghetto’? Piccolo piccolo in alto e fra le pieghe di una manica… Ebbene siamo di fronte alla pubblicità dei piumini della marca sulla cui ‘pulizia morale’ tanto si è discusso dopo l’inchiesta di Report e le immagini delle povere oche spennate vive per la gioia, appunto, di piumini che più caldi e più leggeri di così non si può.
Riflettendo, sui meccanismi della pubblicità… permettetemi di pensar male.

Geese after live plucking for down.

Dopo tanto “fango” buttato addosso e le accuse di crudeltà e insensibilità e immoralità, per via delle penne strappate alle oche per riempire i noti piumini, come meglio recuperare sprazzi di mercato sfiorato dal dubbio? Facile! Con un messaggio di seduzione che arriva diritto diritto dal cielo… Siamo o non siamo il paese degli atei devoti? Ossimoro degli ossimori…
Ed ecco la scelta di un’immagine che punti al sacro, all’indiscutibile. Tanto abbagliante e rassicurante a un tempo, che chi vuoi pensi più alle povere oche spennate vive? Un tributo come un altro, a quello sguardo da Dio sceso in terra, alla promessa d’ascensione verso l’ultramondo, portandosi dietro la sua bella addormentata… La fede non si discute, si abbraccia.

Brazil 600

Insomma, la maglietta azzurra numero 10 sul Cristo Redentore che domina Rio de Janeiro, pensata per la pubblicità Rai dei mondiali di calcio, sembra roba da dilettanti. Al riparo da accuse di blasfemia, che non sono state invece risparmiate all’incauto spot della Rai, ben più profonda, ben più mirata, ben più ‘mignotta’, questa pubblicità…
Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. (E non sarà questa quella che mi irrita di più?) Il fatto è che se la pubblicità sa spesso imporci modelli distorti e inarrivabili, qui si va ben oltre… e se costruzione sociale è anche l’immagine della bellezza e di tutti i suoi orpelli ( leggi qui piumini di vere penne d’oca dall’esorbitante costo) che ci vengono proposti, quanti se ne sentiranno respinti verso l’inferno?
Con il terrore di questa prospettiva, resto ancora con lo sguardo inchiodato al profilo del giovane modello … ancora presa da fastidio e incantamento insieme. Esattamente come la prima volta che, passando per una viuzza alle spalle di San Pietro, i miei occhi incrociarono gli occhi di un Cristo, fedele alla più retorica iconografia, che si muovevano seguendomi dalla cornicetta di un souvenir. Un po’ più kitsch, a dire la verità, ma anche lui lì, contornato da luccichini, come per dire… comprami, comprami…

Possibile, pensai allora, e penso oggi, con tutte le differenze del caso, arrivare a questo? Evidentemente sì. Con buona pace di Cristo, del Vangelo, e delle oche…

Francesca de Carolis - 1 febbraio 2015
fonte: http://www.remocontro.it